Piccole Capitali Gonzaghesche

I Gonzaga delle Nebbie

1. Gazzuolo, Portici
2. Commessaggio, Torrazzo
3. SABBIONETA, Patrimonio dell’Umanità UNESCO
4. Rivarolo Mantovano, Porte e mura
5. Bozzolo, Resti delle mura e Chiesa di S. Francesco
6. S. Martino dall’Argine: Chiesa Castello, Chiesa dei SS. Fabiano e Sebastiano
7. Isola Dovarese, Piazza Matteotti
8. Ostiano, Castello

Benvenuti nelle terre tra i fiumi Oglio e Po, là dove un ramo cadetto dei Gonzaga, fra ‘500 e ‘600, risistemò una serie di borghi agricoli con piazze porticate, mura e porte, chiese e torri. Queste piccole capitali conservano un’aria di famiglia ancora ben leggibile a livello urbanistico e architettonico, mentre in quasi tutti i casi hanno perso i castelli e le rocche che li dominavano, distrutti durante la dominazione austriaca.
Km complessivi dell’itinerario: 75 Km


Durata (tempo medio di visita): 1h 30’ una giornata intera comprese le varie tappe e la pausa-pranzo

DA NON PERDERE

  • A Commessaggio, non perdetevi la salita nel Torrazzo, non solo per la scala elicoidale in marmo di 123 gradini, ma anche perché in cima ad esso troverete dei cannocchiali per osservare il territorio!
  • A Sabbioneta c’è l’imbarazzo della scelta in fatto di monumenti, ma il Teatro rimane un spazio magico che richiama i teatri antichi e ha una scena fissa che imita una città in prospettiva.
  • A Isola Dovarese, Lo Palio de Isola si svolge per un intero fine settimana agli inizi di settembre, rievocando il mondo medievale con taverne, banchetti, giullari, sbandieratori, mangiafuoco e fascinose gentildonne!

Info e contatti

GAZZUOLO, Portici
www.comune.gazzuolo.mn.it
Telefono: 0376 924921 – 0376 924170

COMMESSAGGIO, Torrazzo
Ass. Culturale “Il Torrazzo”
Telefono: 366 4326860
E-mail: iltorrazzoassociazione@gmail.com
Facebook

SABBIONETA, Patrimonio dell’Umanità UNESCO
www.coopculture.it
Biglietteria presso Palazzo Giardino (P.zza d’Armi n. 1)
Telefono: 0375 221044
E-mail: sabbioneta@coopculture.it

RIVAROLO MANTOVANO, Porte e mura
Fondazione Sanguanini Rivarolo Onlus (Via Gonzaga, 39)
Telefono: 0376 958144
www.fondazionesanguanini.it
Facebook
www.comune.rivarolo.mn.it

BOZZOLO, Resti delle mura e Chiesa di S. Francesco
www.comune.bozzolo.mn.it
Telefono : 0376 910811
gruppoculturaleperbozzolo.it

SAN MARTINO DALL’ARGINE,
Chiesa Castello, Chiesa dei SS. Fabiano e Sebastiano
www.comune.sanmartinodallargine.mn.it
Telefono: 0376 922011
prolocosanmartinodallargine
Informazioni e accoglienza turistica c/o Pro Loco (Via Garibaldi, 2)
Telefono: +39 339 8874370
E-mailprolocosanmartinodallargine@yahoo.com

ISOLA DOVARESE, Piazza Matteotti
www.comune.isoladovarese.cr.it
Telefono: 0375 946042
www.palioisola.it
Telefono: 339 7489760

OSTIANO, Castello
www.comune.ostiano.cr.it
Telefono: 0372 856911

Per saperne di più

Queste piccole capitali conservano un’aria di famiglia ancora ben leggibile a livello urbanistico e architettonico, mentre in quasi tutti i casi hanno perso i castelli e le rocche che li dominavano, distrutti durante la dominazione austriaca. Così accadde a Gazzuolo , dove prese residenza il capostipite, Gian Francesco Gonzaga, sposato con una nobildonna di origine napoletana, Antonia del Balzo. La sorella di costei, Isabella d’Aragona, spodestata dal trono di Napoli, fu accolta proprio a Gazzuolo fra il 1507 e il 1508. Per nobilitare gli spostamenti fra il borgo e il castello dove era ospitata la corte, fu costruito il portico che ancora orna la via principale del paese. Lungo 120 m., con raffinati capitelli in marmo di Verona, esso rappresenta l’opera gonzaghesca rinascimentale più estesa della provincia di Mantova. Il committente fu il figlio di Gian Francesco e Antonia, Ludovico (1480-1540), nonno di Vespasiano Gonzaga, il fondatore di Sabbioneta. Percorrendo la provinciale che collega i due paesi, fate tappa a Commessaggio, paesello che si estende lungo il corso del canale Navarolo. Vespasiano se ne impadronì, sottraendolo ai cugini, e, a controllare la pescosa via d’acqua, nel 1583 costruì un ponte e un possente torrione di 28 m., il Torrazzo. A pochi chilometri stava da qualche decennio prendendo forma la capitale del suo ducato, Sabbioneta. Circondata da una cinta di mura esagonale, la cittadina, Patrimonio dell’Umanità Unesco dal 2008, vanta al suo interno un impianto di vie regolari secondo il modello degli accampamenti romani, e una serie di edifici ancora ornati da splendide decorazioni: Palazzo Giardino e la Galleria degli Antichi, il Teatro all’Antica e il Palazzo Ducale, la Chiesa della BV Incoronata e la Sinagoga. Instancabile costruttore, Vespasiano Gonzaga mise mano anche agli altri suoi feudi: Rivarolo Mantovano e Bozzolo. Anche a Rivarolo tracciò un impianto di vie regolari e definì una cinta di mura circondata da un fossato, nel corso dei secoli integrata nel tessuto urbano. Ancora oggi si riconoscono le cortine, anche se traforate dai portoni annessi alle corti agricole interne al paese, mentre intatte rimangono le tre porte di accesso, affiancate da basse torri circolari con beccatelli e merli a coda di rondine. A Bozzolo Vespasiano aggiunse all’antico centro storico un quartiere con vie ortogonali fra loro, mentre la cinta di mura fu costruita a più riprese nel corso del ‘600 da Giulio Cesare Gonzaga e dal nipote Scipione. Ne rimangono solo due tratti a nord e a est, con tre baluardi pentagonali. La Porta di S. Martino è dei primi dell’Ottocento, ed è rivolta proprio verso il borgo dove risiedevano quei cugini a cui Vespasiano sottrasse Commessaggio: San Martino dall’Argine. Il paese ha un’impronta monumentale grazie alle serie di portici che fiancheggiano la via principale, voluti a fine ‘500 da altri due di questi cugini dai nomi altisonanti, Pirro e Scipione. Quest’ultimo era un cardinale e nel suo paese di origine volle una parrocchiale magnificamente ornata di stucchi e affreschi, recentemente recuperati dopo decenni di abbandono. Si tratta della Chiesa Castello, in origine laterale al castello che interrompeva la via per Marcaria. Oggi la chiesa è uno spazio per mostre ed eventi. Un’altra scenografica traccia della presenza gonzaghesca rimane a Isola Dovarese, dove il già citato Giulio Cesare intorno al 1590 fece edificare una piazza dagli imponenti portici che ogni anno, nel mese di settembre, si fa cornice di un celebre Palio. Chiudiamo il nostro percorso oltrepassando l’Oglio a Ostiano, l’unico fra i borghi citati in cui sopravviva il Castello, edificato nel XVI secolo sui resti di una precedente struttura difensiva. Ne rimangono una torre quadrangolare passante e una torre circolare, coronata da merli a coda di rondine, oltre alla Porta Spinata, che è quanto rimane della cinta muraria demolita dopo l’Unità d’Italia.