Mantova Contemporanea

Le molteplici espressioni dell’arte contemporanea…

Itinerario 1
Gli studi degli artisti

Il più complesso, e forse avventuroso, degli itinerari proposti riguarda alcuni degli artisti e dei luoghi mantovani più rappresentativi delle molteplici espressioni dell’arte contemporanea.

• Pozzolengo: Franco Piavoli
• Monzambano: Antonella Gandini
• Rivarolo Mantovano: Atelier d’Arte @uro’ Studio
• Rivarolo Mantovano: Alberto Gorla
• Guidizzolo: Franco Bassignani
• Rodigo: Paolo Cavinato
• Goito: Hikari Miyata e Ida Tampellini
• Mantova: Carlo Bonfà, Sonia Costantini e Roberto Pedrazzoli
• Commessaggio: Italo Lanfredini
• Viadana: Paolo Conti e Afro Somenzari
• Quistello: Claudio Baroni


Km complessivi dell’itinerario: 162 Km

Durata (tempo medio di visita): 3h 10’ di auto, un fine settimana comprese le varie tappe e le pausa-pranzo

Per organizzare un percorso o richiedere una visita ai singoli studi, fate riferimento a Marcella Luzzara, che ha contattato gli artisti (cell. 346.7937510 – e-mail marcella.luzzara@gmail.com )

Itinerario 2
Spazi e Luoghi della produzione di cultura contemporanea

MUTTY

(spazio culturale di rigenerazione urbana)
a Castiglione delle Stiviere Viale Maifreni 54
0376 639921
www.mutty.it

BEATNIK

(Sala polivalente spazio di promozione e di aggregazione)a San Benedetto Po in via Montale 6/a
389 237456

TEATRO MAGRO

(Lab@Home Laboratori e corsi teatrali per adulti, ragazzi, bambini e Over60) Via Brescia 2/C Cittadella – Mantova
0376369918 | 3470860228

LAB-105

(centro polivalente e spazio di aggregazione di rigenerazione urbana) a Sermide Viale Rinascita, 105A, 46028 Sermide MN


Km complessivi dell’itinerario: 180 Km

Durata (tempo medio di visita): 4h di auto, un fine settimana comprese le varie tappe e le pausa-pranzo

Per saperne di più

Con grande affabilità, gli artisti in elenco si sono resi disponibili ad aprirci le porte dei loro studi e a parlarci della loro arte. Vi forniamo qui qualche immagine e indicazione generica sul loro lavoro, con l’avvertenza che questo itinerario è un work in progress e andrà man mano arricchendosi di nuove presenze e notizie. Immaginate di partire dalle colline moreniche, con una piccola escursione in provincia di Brescia, a Pozzolengo, dove abita in mezzo alla natura da lui tanto celebrata Franco Piavoli. L’autore de Il pianeta azzurro è anche pittore, fotografo e collezionista di erbe campestri. Pittrice, fotografa e videomaker è anche Antonella Gandini, che vive e opera fra le stesse dolci ondulazioni, a Monzambano. Antonella contamina i suoi mezzi espressivi, alla ricerca dell’ambiguità della forma, sia essa naturale o umana, sulla base dei suoi approfonditi studi sull’estetica surrealista. Non il surrealismo di Magritte ma quello di Klee ha ispirato l’arte di Franco Bassignani, per andare a trovare il quale dovete fare una quindicina di km, arrivando a Guidizzolo. Bassignani ha una manualità dalla radice antica, che lo ha portato nel tempo a praticare l’incisione su rame, l’affresco e la fusione in vetro. Le sue opere parlano la lingua dell’infanzia in modo del tutto rarefatto, ma anche del pulsare delle emozioni e della caducità delle cose. Spostandoci a Rodigo faremo conoscenza con Paolo Cavinato, artista internazionale, che si divide fra il suo paese d’origine, dove ha ancora uno studio, e varie città europee, in particolare Copenaghen. Attraverso strutture geometriche replicate e intersecantisi fra loro, Cavinato crea spazi multi-sensoriali, dove confluiscono immagini della realtà, immagini mentali e proiezioni emotive. Facendo una piccola deviazione a nord, lungo il corso del Mincio, arriviamo a Goito, dove vive una coppia di artisti, Hikari Miyata e Ida Tampellini. Myiata, di origine giapponese, sa intrecciare figurazioni naturali di grande finezza tecnica a una vena surrealista, con risultati molto personali. La moglie Ida viaggia attraverso le trasparenze della forma lavorando sulle qualità palpabili delle carte e i nutrimenti del colore che la materia assorbe e restituisce lentamente. Approdiamo così a Mantova, dove incontriamo tre artisti: Carlo Bonfà, Sonia Costantini e Roberto Pedrazzoli. Bonfà, che è pittore, scultore, performer e poeta visivo, ha mantenuto nel corso della sua lunga carriera uno stile inconfondibile ed ironico, realizzando opere coloratissime, che guardano al design, maschere, sculture che sembrano giocattoli, ma che rivelano rigore e complessità. Colori saturi anche per la Costantini, ma stesi su campiture uniche, a sottolinearne l’intangibile purezza. Esplosioni di colori anche per Pedrazzoli, ma attraversate da segni, tratti istintivi, forme geometriche ma soprattutto parole e frasi, secondo i principi della poesia visiva.

Riprendiamo il nostro cammino attraverso la provincia, puntando dritti verso Sabbioneta, fermandoci però qualche chilometro prima, a Basse di Commessaggio, lungo il canale Bogina, dove Italo Lanfredini ha acquistato una cascina che nel corso di due decenni ha trasformato nella sua casa d’artista, La Silenziosa, dotata di un Parco della Scultura dove le opere si inseriscono armoniosamente nel paesaggio, sulla base di riferimenti culturali e filosofici. Un luogo di grande pace, lontano dalla dimensione industriale di Viadana, dove da diversi anni vive Paolo Guglielmo Conti, di origine bolognese, e che attualmente dirige il MuVi, il museo principale della cittadina. Insieme ad Afro Somenzari appartiene al mondo della patafisica, gratuito e gioioso come le sue opere. Oggetti di recupero, incorniciati o messi in equilibrio, in una dimensione dadaista basata sulla musicalità. Dirigendoci infine all’altra estremità della provincia, nell’attesa che Romano Boccadoro riapra le porte del suo studio a San Benedetto Po, ci salutiamo con Claudio Baroni, che vive e lavora a Quistello, ma espone in importanti gallerie italiane, dove crea ambienti in cui le sue sculture, fortemente ispirate alla Pop Art, intendono criticarne l’immaginario artefatto e steretipato.