La Corte più invidiata d’Europa

Il massimo splendore

1. Gli appartamenti di Isabella d’Este
2. Palazzo Ducale (Appartamento di Troia e Rustica)
3. Palazzo Castiglioni
4. Casa di Giulio Romano
5. Palazzo Te
6. Corte Castiglioni a Casatico di Marcaria

La prima metà del Cinquecento rappresenta per la corte gonzaghesca il periodo di massimo splendore. A contribuirvi è l’arrivo a Mantova, nel 1490, di Isabella d’Este, figlia del Duca di Ferrara, che va in sposa a Francesco II Gonzaga. Isabella è colta e raffinata, si circonda di letterati e artisti, detta legge in fatto di moda e acconciature a livello europeo. Per le sue preziose collezioni artistiche crea due ambienti speciali, lo Studiolo e la Grotta, prima nel Castello di San Giorgio e poi nella Corte Vecchia di Palazzo Ducale. A seguirne le tracce è il figlio, Federico II Gonzaga, che succede al padre nel 1519 e morirà, a soli 40 anni, nel 1540. Federico, grazie all’intervento del letterato Baldassarre Castiglioni, accoglie a corte Giulio Romano, l’allievo prediletto di Raffaello, che per più di vent’anni domina la scena artistica mantovana. In Palazzo Ducale Giulio progetta e decora con la sua bottega l’Appartamento di Troia in Corte Nuova e la Rustica, ambienti talmente affascinanti da farci ancora respirare l’atmosfera del Rinascimento e strettamente collegati al capolavoro mantovano di Giulio Romano, Palazzo Te. L’edificio, che prese avvio dalle celebri scuderie gonzaghesche, all’epoca si trovava su un’isola distinta dall’isola urbana, ed era destinato allo svago. I suoi ambienti si susseguono tra racconti mitologici, episodi storici, oroscopi figurati, al punto che incantarono persino l’imperatore Carlo V! Come Mantegna, anche Giulio Romano lasciò una firma sulla sua casa, che si trova al n. 18 dell’omonima via. Non potete sbagliare, perché sulla porta sta appoggiata una bella statua di Mercurio con un ariete, mentre le superfici, un tempo colorate, sono modellate a stucco con grande abilità. Allo stesso modo sulla piazza Sordello, da cui è partito il nostro itinerario, è possibile ammirare un bellissimo palazzo merlato e in cotto, attualmente abitato da un discendente di Baldassarre Castiglioni, letterato e ambasciatore al servizio dei Gonzaga e poi del papato, autore di un celebre trattato, “Il Cortegiano”. La residenza della sua famiglia si trovava all’epoca in campagna, a Casatico di Marcaria, a 24 km da Mantova. Si tratta di una grandiosa corte agricola, munita di un palazzo e di una torre stellata attribuita a Giulio Romano e poi adibita a ghiacciaia. Oggi disabitata e in parte restaurata, è visitabile solo su richiesta al numero 041 244 3322.


Km complessivi dell’itinerario: 29 km

Durata tempo medio di visita: 40 minuti di auto (complessivi) e una giornata intera di visite (con pausa pranzo)

DA NON PERDERE

  • Il Giardino Segreto dell’Appartamento di Isabella d’Este in Corte Vecchia, racchiuso fra colonne ioniche, fra cui corre un’iscrizione che descrive vita, morte e miracoli di questa gentildonna…fatevela decifrare!
  • La Sala dei Giganti di Palazzo Te, quasi un cinema dinamico in cui assistiamo alla caduta dei Giganti a opera di Giove, che scaglia contro di loro i suoi fulmini. All’epoca il pavimento era in ciottoli e declinava verso il centro, rendendo ancora più coinvolgente questo spazio completamente affrescato.
  • L’interno della torre stellata a Corte Castiglioni…un’autentica sorpresa!